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GIANFRANCO GIORNI
 
"Il piacere della forma"

Scrive il Prof. Attilio Brilli:

"…. Le sue sculture sono il risultato di una lunga, sperimentata, sofferta riflessione formale, di uno studio filtrato da una selezionatissima tradizione plastica. La stessa tematica ricorrente, a tratti così familiare e perfino intimistica, non concede nulla al facile bozzettismo o alla figurazione di genere, ma si propone come esaltazione di un rigore formale assoluto, colto ora nella ieraticità appena addolcita delle figure umane, ora nella geometrica bizzarria di quelle animali…….

……. Si resta piacevolmente stupiti dalla varietà della materia: dal bronzo, alla terracotta leggera come il biscotto, alla cera, alle striature suggestive e sottilmente cromatiche del legno………Nell'un caso e nell'altro ne scaturirà comunque il sottile, quotidiano piacere della forma".


Giorni vive e lavora ad Anghiari dove, nel suo laboratorio-studio "L'acqua viola", modella e fonde sculture. Già insegnante di Discipline Plastiche al Liceo d'Arte di Sansepolcro, espone per la prima volta in una personale nel 1973. Da allora svolge un'intensa attività di pittore e scultore.
Molte sue opere si trovano in spazi pubblici, dalla Implorazione, in terracotta ingobbiata nella lunetta della basilica di S. Domenico a Siena, al Prigione in bronzo nel parco della memoria di Sansepolcro, alla Suonatrice per il museo della Contrada del Liocorno a Siena, alla Minerva per Piazza Risorgimento e per la sede centrale di Bancaetruria ad Arezzo, alla porta in bronzo della sala espositiva della Soprintendenza statale della stessa città, a Quali Colombe per il Giardino della memoria ad Anghiari. Giorni ha inoltre eseguito multipli d'autore per varie Comunità montane e aziende come la Atkinson di Milano e realizzato disegni e acquerelli per libri illustrati. Dal 2010 Calliope e l'alloro è il trofeo ufficiale del premio letterario "P.E.N. club Italiano". La sua produzione artistica è apparsa su varie pubblicazioni e riviste specializzate.


"L'emozione estetica" nell' arte di Giorni

Le sculture di Giorni ci confermano che nulla può venir fuori dall'artista che non sia nell'uomo. Il temperamento diventa forma ed esprime l'attenzione alle piccole cose, la sensualità, il rigore delle scelte, la dolcezza del sentire dello scultore. La sua produzione è la traduzione in immagini del suo apprezzare la natura, rispettare gli animali, amare la musica, comprendere l'altro da sé. Evidenti ci appaiono la riservata consapevolezza nell'esprimere un dolore o una gioia e l'entusiasmo nel plasmare un corpo, definire un atteggiamento, costruire un paesaggio. L'intelligenza si materializza in emozioni espresse con voce sommessa ed è l'universalità del messaggio artistico che contiene l'originalità della forma.
Giorni ci stupisce con le sue linee continue e interrotte, sinuose e spigolose, morbide e dure, con il richiamo all'antico che però ci conduce ad un moderno e originale linguaggio plastico con nuovi codici di lettura.
La sua terra, la Valtiberina toscana, la sua cultura, il vissuto, si leggono chiaramente in ogni opera. Il desiderio di ordine diviene in arte rigore, la fantasia, volontà d'azione. Il risultato è dato da un'enorme energia racchiusa "in potenza" nelle sue sculture e mostrata nell'equilibrio e nel ritmo, nei movimenti appena accennati e per questo così profondamente espressivi.
Giorni lavora nel suo laboratorio-studio, dal nome "L'acqua viola", tra campi, costruzioni rurali ed una veduta senza tempo del paese di Anghiari. Qui modella e fonde personalmente le sue sculture attorniato da allievi, amici ed artisti. Arte dunque inseparabile dalla vita quotidiana, dai luoghi, dallo spazio e dal tempo. Arte come esperienza, immagine di quella bellezza che siamo giunti a comprendere.

 
 

Laboratorio Artistico L'Acquaviola® 2010

Loc. Viaio, 51 - 52031 Anghiari (Arezzo) - Tel. (+39) 333 1449238 - email: giornisculture@inwind.it